CHIARA CAPPA - English
Dec 4, 2018

Una città a misura di bici

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Carissimi,

la nostra città ha una dimensione che ben si presta ad un trasporto ecologico su due ruote. Quasi tutti i miei studenti e colleghi che abitano in città, me compresa, vanno a scuola in bicicletta e usano questo mezzo per spostarsi quotidianamente. Tuttavia, si potrebbe fare molto di più. Incentivare il trasporto su bici consentirebbe sul serio di abbattere lo smog, giunto ormai a livelli insostenibili. Quale vantaggio dovrebbe avere il ciclista? Perchè dovrebbe essere incentivato ad usare le due ruote? Perchè in bici potrebbe arrivare sul posto di lavoro o svago prima e meglio. Ma per fare questo occorrono molte migliorie.

1. Spesso le piste ciclabili (dove ci sono) sono in pessime condizioni, con buche, crepe, foglie e rami non rimossi ecc., che rendono pericoloso o quantomeno difficile il transito. Occorre quindi maggior manutenzione.

2. Quante volte vi è capitato di trovare auto parcheggiate sulla ciclabile? Cominciamo a dare delle belle multe per divieti di sosta, anzichè (come è capitato qualche giorno fa) le multe ai ciclisti perchè non tengono la bici a mano nelle zone pedonali... Forse il comune e la Municipale deve fare chiarezza su quale messaggio si vuole dare e su cosa so vuole incentivare.

3. Andrebbe assolutamente estesa la rete di piste ciclabili, in modo da garantire percorsi sicuri per raggiungere qualsiasi zona della città.

4. Quando le biciclette attraversano sulle strisce per passare da un tratto di ciclabile all'altro, queste dovrebbero avere la precedenza sulle auto (come accade in molte piste ciclabili in città emiliane - non è fantascienza ... - come Parma o Modena, dove ci sono cartelli stradali che indicano che occorre dare precedenza alle bici). Le ciclabili dovrebbero essere chiaramente per i soli ciclisti e non per i pedoni, mentre spesso sono utilizzate come marciapiedi dai pedoni (vedi ciclabile di via IV Novembre all'uscita delle scolaresche, che la invadono letteralmente).

5. Più rastrelliere per tutti davanti alle scuole, alle poste, agli uffici pubblici, alla stazione ferroviaria... Ma avete presente quante bici sono parcheggiate davanti alle scuole olandesi??? Perchè i nostri studenti devono legare le bici agli alberi, alle cancellate... dove capita insomma?

6. Perchè rischiare ogni volta di non trovare più la bici? Tutte le bici devono essere marchiate gratuitamente dal comune e avere un codice identificativo.

7. I parcheggi bici in stazione ferroviaria devono essere di due tipi: custoditi e non. Al momento vi è solo un parcheggio coperto e custodito. Occorre realizzare anche parcheggi non custoditi, inoltre il parcheggio custodito è chiuso di sabato pomeriggio e di domenica, ma c'è tanta gente che viaggia anche nei weekend! Non ci sono solo i pendolari... Pertanto le alternative sono due: o si dà in appalto il parcheggio una cooperativa che abbia personale che fa i turni anche si sabato e domenica, oppure si modifica il parcheggio istituendo il sistema che hanno anche a Modena: con una tessera elettronica si accede al parcheggio in qualsiasi momento, e qui il personale non serve più. Insomma, gli esempi virtuosi da seguire ci sono...

In sintesi: In Olanda o Danimarca hanno un clima ben peggiore del nostro, piove spesso e tira molto vento, eppure... tutti in bici, anche se abitano a molti km di distanza da scuola... Loro dicono di essere avvantaggiati perchè abitano in pianura. E noi no? Più pianura di cosi... Non troviamo scuse! Si può fare!!!

 

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  • reparto.excalibur
    Jun 12

    CHI SIAMO​ Siamo 44 ragazze e ragazzi dagli 11 ai 16 anni e, con i nostri Capi, costituiamo il Reparto Excalibur del gruppo Scout Piacenza 5. Facciamo parte dell’Associazione AGESCI (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani), un’associazione senza scopo di lucro, che raccoglie ragazzi e ragazze che condividono la passione per la vita all’aria aperta, l’impegno per il sociale e le attività e i giochi in compagnia. Siamo organizzati in 6 Squadriglie, composte circa da 7/8 ragazzi di età diverse, che rappresentano le unità operative del nostro Reparto. Ogni Squadriglia ha un capo che coordina il lavoro di tutti i membri che collaborano per la realizzazione di varie “imprese” nel corso dell’anno. Anche il Reparto, così come le Squadriglie, lavora per impresa, ovvero per progetti che vadano a realizzare e concretizzare obiettivi in linea con i nostri valori che sono, tra gli altri: lo spirito di servizio, la fratellanza e il rispetto per la natura. OBIETTIVI DEL PROGETTO Tra i nostri valori ci sono il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente, temi che in questo momento sono particolarmente sentiti in tutto il mondo. Abbiamo quindi pensato di approfondire questo tema e di renderlo il fulcro della nostra impresa di Reparto. Gli obiettivi che vogliamo perseguire sono: 1) Sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della cura dell’ambiente, che deve partire proprio dalla nostra città. 2) Coinvolgere la cittadinanza per informarla su alcune aree di Piacenza a parer nostro con molto potenziale, purtroppo a volte sprecato e non valorizzato. 3) Creare nuovi luoghi di aggregazione, nuove aree dove ogni cittadino possa vivere la propria città. Rendere quindi la nostra città un luogo a misura di cittadino, dove anche noi poter svolgere le nostre attività all’aria aperta. DESTINATARI Destinataria del nostro progetto è tutta la cittadinanza, con particolare riferimento ai ragazzi della nostra età. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’ DEL PROGETTO E SUA ARTICOLAZIONE TEMPORALE Il luogo da cui abbiamo deciso di iniziare, per quest’anno, è l’area dell’argine del Po (zona Società Canottieri Vittorino da Feltre), purtroppo poco frequentata, ma con un grande potenziale, anche per la vicinanza alle palestre e piscine. Ci piacerebbe che potesse diventare un’area frequentata da ragazzi della nostra età, ma anche da famiglie e da tutta la cittadinanza. Il nostro progetto si può dividere in due fasi: 1. La preparazione e la pulizia del luogo cercando di coinvolgere volontari da tutta la città che ci possano aiutare a creare il miglior ambiente possibile. Questa fase prevediamo si possa sviluppare già da giugno di quest’anno e terminare a settembre, con l’evento descritto nella fase 2. 2. Vivere il luogo, ormai rimesso a posto, organizzando un evento il 22 settembre che coinvolga la cittadinanza. Ci piacerebbe includere nell’evento: un torneo sportivo organizzato da noi e attività di promozione culturale a cura delle Associazioni coinvolte. COLLABORAZIONI Abbiamo coinvolto alcune Associazioni e Ditte che hanno deciso di supportarci nella realizzazione del nostro progetto: - FAI – Fondo Ambiente Italiano Delegazione di Piacenza - Associazione Energetica - Legambiente Piacenza – Circolo Emilio Politi - Amnesty Giovani Piacenza - Friday for Future - Piacenza - Vivo Sport - Piacenza
  • Daniele Timpano
    Apr 8

    CITTÀ Località Rompeggio di Ferriere, frazione posta a poche centinaia di metri dalle sorgenti del fiume Nure, nel ramo più alto dell’omonima valle. DESCRIZIONE L’incuria degli anni, una scarsa coscienza ecologica di chi frequentano il territorio hanno portato all’accumulo di una gran quantità di rifiuti lungo il greto del torrente che nonostante sia solo all’inizio del suo corso, in una valle selvaggia e lussureggiante si trova deturpato. Le piene del fiume dell’anno 2015 hanno inoltre provocato ingenti danni alla fitta rete sentieristica che si sviluppava attorno al fiume. Sentieri cancellati, ponticelli abbattuti, segnaletica portata via dalla forza della corrente. L’intervento che ci si vuole mettere in campo prevede la pulizia del tratto del fiume Nure compreso tra la ex passerella che permetteva il passaggio sul sentiero per Retorto e il tratto sotto la chiesa di Rompeggio in corrispondenza delle cascate artificiali. Il sentiero che vorrebbe essere riaperto è quello Cai 019. OBIETTIVI Dare vita a una campagna di sensibilizzazione per il recupero ecologico dell’area organizzando una o più giornate di lavoro volontario per ripulire il greto del torrente. Sensibilizzare le istituzioni locali affinché patrocinino la riapertura dei sentieri e il ripristino delle logistiche abbattute dalla piena. A tal proposito si auspica il coinvolgimento di volontari che aiutino a riaprire i sentieri ritracciandone il corso e sistemando le segnaletiche. Si vorrebbe dar vita a una serie di giornate dove i volontari che aderiranno al progetto si dedichino alla pulizia del torrente Nure e alla riapertura dei sentieri. In modo particolare verrà organizzata una prima 2 giorni di inizio lavori il 4-5 maggio 2019. I volontari che vorranno aderire comunicheranno la loro presenza tramite la pagina diver city. Il ritrovo è fissato per le ore 9.30 del 4 Maggio a Rompeggio. Ci si potrà aggregare ai lavori anche a partire dalle 15 del sabato. Per chi vorrà si potrà dormire nella canonica di Rompeggio, che metterà a disposizione anche le docce. Domenica 5 maggio sarà possibile aggregarsi per lavorare, e si pensa che il termine delle attività sarà nel pomeriggio. Comunicando tramite il sito l’adesione, si potrà anche avere i pasti. La due giorni è aperta a tutti quelli che hanno a cuore Rompeggio. Non ci sarà una quota di partecipazione ma verrà chiesta una libera offerta per le spese organizzative della due giorni. Si stima che il numero di volontari che potranno gravitare nella 2 giorni sia di 40 persone. Ogni partecipante dovrà venire munito di: vestiti da lavoro, guanti da lavoro (per lavorare nel bosco e sul greto del fiume), un pacchetto di sacchi per l’immondizia. PROGRAMMA 2 GIORNI PULIZIA ROMPEGGIO SABATO 4 MAGGIO ore 9.30: ritrovo e divisione lavori ore 12.30: pranzo insieme alla casa ore 14.30: ripresa lavori ore 18.30: termine lavori e docce ore 19.30: cena insieme alla casa Serata DOMENICA 5 MAGGIO ore 9.00: ritrovo e divisione lavori ore 12.30: pranzo insieme alla casa ore 14.30: ripresa lavori ore 18.30: termine lavori e docce Link per le adesioni: https://forms.gle/XpDZx9VHo9hhKDoW7 Link per il video di presentazione: https://www.facebook.com/489949524843379/posts/594881351016862?sfs=cwwa
  • iris.corniani
    Dec 4, 2018

    L'idea sarebbe questa: - Mappare la città, individuando tutte le caserme dismesse e quindi chiuse, che occupano suolo pubblico senza nessun scopo. - Intervistare assessori comunali, responsabili Dip. della difesa, custodi e quant'altro per avere informazioni sullo status quo dello stabile in questione. - realizzare un video delle interviste e delle caserme dismesse - mandare il tutto a Striscia la notizia nel tentativo di smuovere qualcosa. - Nel caso coinvolgere l'Ist. per Geometri A. Tramello che potrebbe anche progettare un recupero delle aree sopra citate. ( sarebbe sufficiente anche 1 solo progetto!) Dette aree (ex caserme da demolire) potrebbero essere usate per incrementare il verde pubblico, per aumentare il numero degli asili da mettere a disposizione della popolazione, o anche per essere vendute al miglior offerente. Il denaro recuperato dovrebbe poi essere speso per i cittadini di Piacenza, nel tentativo concreto di migliorare il loro stile di vita.
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